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Critica di Maria Cristina Nascosi
RICHIAMI DAL PAESAGGIO
di Alberta Grilanda a Copparo
Una mostra, questa - nuova - di Alberta Grilanda, artista a tutto tondo,
nativa di Masi Torello (FE), che espone negli spazi della Banca Antonveneta
di Copparo.
Artista a tutto tondo - la si è volutamente definire - per la
ricchezza di manifestazioni che, a livello espressivo, "porge"
la Grilanda: è infatti non solo pittrice (acquarelli, oli, acrilici)
, ma anche scultrice: il cotto è uno dei materiali più
"caldi" che mente ferrarese possa usare per esplicitare la
poesia dell'arte (è il suo "medium" preferito), ed
ideatrice creativa di grandi-piccoli eventi che ben si attagliano al
concetto di cultura.
Per il suo percorso espositivo, Alberta ha scelto anche soggetti peculiari
dal suo ricco "carnet", legati a Copparo, al suo territorio
ed al richiamo che esso esercita, non ultimo quello della memoria, delle
radici, di ciò che siamo stati e ci portiamo cromosomicamente
dentro , per tramandarlo a chi verrà dopo di noi.
Facile dunque e quasi "obbligatorio" affiancare all'arte di
Alberta un altro tipo di "ars", quella poetica: non sono Muse
Gemelle forse la Poesia e la Pittura? - di Liana Medici Pagnanelli,
pure pittrice e figlia d'arte, una delle più grandi poetesse
in lingua dialettale copparese ed italiana.
E da un "arciàm a 'n àltar", leggendo ed immaginando
tempi cari ed andati, apriamo gli occhi sull'iter visivo offerto dall'opera
qui presentata da Alberta: gli oli in cui i colori dominanti sono il
blu, l'azzurro, il verde, il grigio, il viola; ambienti naturali di
questa terra rappresentati simbolicamente tra sogno e realtà,
in cui appaiono attrezzi agricoli ormai scomparsi come le parole dialettali
che a loro facevano riferimento: dimensioni crono-spaziali che fanno
parte dell'Immaginario che non c'è più.
Poi gli acquarelli a colori di queste terre e chine acquarellate in
seppia che raffigurano luoghi cari al cuore dei Copparesi, come la Pieve
di San Venanzio, la Torre Estense, il paesaggio tipico con cavalli in
primo piano, testimoni di una vita che tarda a scomparire dal Vissuto.
Ancora un Richiamo alla Memoria con i due personaggi rappresentati in
un cinematografico e pregnante "piano americano", caratteristi
ed interpreti, in una nota sola, di una civiltà fuori dal tempo.
Infine le terrecotte, simboliche come sempre, a riferimento dell'antica
Cultura Locale, ai suoi monumenti e - occorre ricordarlo ancora? - al
"Richiamo del Paesaggio", mente e cuore dei Copparesi vecchi
e nuovi.
Maria Cristina Nascosi
giornalista e critico
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