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Critica di Rosaria Cosentino
L'artista conferisce a questa rassegna il titolo di "Grande Fiume" con un
intento preciso: quello di voler rappresentare tutto ciò che intorno ad
esso ruota, si anima, rinvigorisce e vive.
Vuole dare una continuità a quella storia che lo vide nel Medioevo al
centro di grossi traffici commerciali tra l'Adriatico e la Lombardia, lo vide
come strada di collegamento delle varie delizie, testimone e complice
addirittura degli amori di casa d'Este; infatti colloca in una cornice
suggestiva i suoi cavalli, i lavoratori della canapa, gli anziani, Ugo e
Parisina ecc. ad ognuno dei quali assegna un ruolo preciso da cui scaturisce un messaggio poetico, unico nella sua sostanzialitą e che si
compendia nell'amore per la propria terra e nel rispetto per l'uomo e sui valori.
Sotto la sua china, scorrono immagini che attraverso l'esame dei particolari inducono all'universalità significata dal legame che
l'artista ha con l'habitat padano e la tradizione.
Ed anche le sue mani plasmano opere che appartengono alla realtà di tutti i giorni, opere che rappresentano soggetti diversi ognuno
dei quali vive una vita propria, opere che ispirano sentimenti d'amore e di tenerezza che l'artista esprime con la dolcezza di uno sguardo
profondo e coinvolgente o con il tocco leggiadro che conferisce alle mani e alla contorsione delle dita.
E non solo.
Nella sua arte trova giusta collocazione la natura e il regno animale, intorno ad essa gravita il mondo del lavoro: artigiani, contadini,
lavoratori della canapa sono creature care all'artista che le rappresenta nei momenti essenziali della loro vita; coglie in esse emozioni e
sofferenze, ne evidenzia la gioia conquistata dopo le varie fatiche.
E tra "delizie" e cavalli, tra campi bonificati e canali, tra castelli che come nelle fiabe emergono dalle acque, l'omaggio di
Alberta Grilanda al Grande Fiume che a truogolo aperto verso il mare scarica i suoi detriti, ma conserva nelle opere di questa artista la
sua tradizione e la sua storia.
Rosaria Cosentino
Roma, 20 febbraio 2000
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